Ausiliario del traffico lavoratore isolato

Ausiliario del traffico lavoro isolato. Dispositivo allarme uomo a terra per ausiliari del traffico lavoratori isolati

Il lavoro di ausiliario del traffico in Italia è una figura professionale abbastanza nuova, infatti è stata istituita nel 1997 con la famosa legge Bassanini bis.

Ci capita molte volte, specialmente nel periodo estivo di vedere, gli ausiliari del traffico, solitamente soli, senza nessun collega vicino, controllare i parcheggi a pagamento delle auto e fare multe in caso di mancato pagamento o in caso di mancata esposizione del ticket, e quindi possiamo tranquillamente identificare l’ausiliario del traffico come lavoratore isolato. Il lavoro di ausiliario del traffico, in special modo in estate, si svolge anche in orario notturno, di solito fino alle ore 24,00, e quindi anche in zone buie ed isolate, per il controllo dei parcheggi a pagamento, e quindi se tale lavoro viene svolto da soli, in questo caso parliamo di lavoro isolato notturno.

– Ma nessuno si è mai posto il problema cosa accadrebbe in caso di caduta per malore od infortunio dell’ausiliario del traffico lavoratore isolato ?

– Chi presterebbe soccorso al lavoratore isolato ?

– Chi chiamerebbe i soccorsi per prestare aiuto al lavoratore isolato ?

La risposta che molti darebbero sarebbe la seguente: << i passanti, le persone che si trovassero a passare nella zona dove si trova ad operare il lavoratore isolato >>.

La risposta sembrerebbe logica ma non è assolutamente corretta in quanto potrebbe accadere che l’ausiliario del traffico, operante come lavoratore isolato, potrebbe trovarsi ad operare in un luogo isolato e dove verrebbe soccorso, eventualmente, dopo molto tempo, e poi c’è una cosa molto importante che non bisogna dimenticare che è quella relativa al D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 ( conosciuto come testo unico della sicurezza sul lavoro), che prevede inoltre all’art. 43 quanto segue:

<< Nelle aziende o unita’ produttive che hanno lavoratori che prestano la propria attivita’ in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o unita’ produttiva, il datore di lavoro e’ tenuto a fornire loro il pacchetto di medicazione di cui all’allegato 2, che fa parte del presente decreto, ed un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. >>

Quindi in base a tale normativa il Datore di lavoro deve adottare le misure adeguate per tutelare la Salute e la Sicurezza dei lavoratori, e non sperare che nel luogo ove presta lavoro il proprio dipendente lavoratore solitario, in caso di infortunio o malore, il lavoratore possa essere soccorso dai passanti eventualmente, comunque in moltissimi casi non a conoscenza delle nozioni basilari di primo soccorso .

La legge prevede espressamente che i lavoratori, se impossibilitati a chiedere aiuto in caso di pericolo, non possono operare da soli in luoghi isolati. Pertanto, è sempre indispensabile la presenza di un collega vicino.

Inoltre occorre non dimenticare una regola generale, che purtroppo molti dimenticano, e che il Datore di lavoro deve fornire ai lavoratori i sistemi di comunicazione, mantenendo gli stessi in buone condizioni di funzionamento e manutenzione. I telefoni cellulari privati dei lavoratori non possono essere verificati dal datore di lavoro, e quindi non costituiscono un mezzo idoneo, ed inoltre la quasi totalità non posseggono la funzione allarme uomo a terra, e quindi inadeguati in caso di malore e/o infortunio con perdita di coscienza del lavoratore isolato.

Quindi occorre che il datore di lavoro, nella maggioranza dei casi enti pubblici, o società partecipate, dotino l’ausiliario del traffico lavoratore isolato, di un dispositivo di localizzazione satellitare dotato della funzione allarme uomo a terra, che possa, in caso di necessità del lavoratore isolato, allertare i soccorsi, e grazie al gps integrato del sistema uomo a terra, il lavoratore isolato possa essere individuato immediatamente dai soccorsi.